Urbi et orbi – Presentati i 103 simboli, in corsa le alleanze di Renzi e Berlusconi, il M5S corre da solo

candidati premier

Nasce oggi la nuova rubrica di laziopolis.it dedicata al mondo extracalcio, per dare uno sguardo anche a tutto ciò che ci circonda e a tutti coloro che vi abitano all’interno. Urbi et orbi, appunto.

E’ cominciata, da ieri in modo ufficiale, la corsa alle elezioni politiche del 4 marzo, con la deposizione dei simboli dei partiti che concorreranno alle poltrone più importanti del nostro paese. Gli stemmi approvati sono 103, ben 116 in meno del suffragio del 2013. La motivazione di questo drastico calo non è tanto da ricercare in una mera trasparenza dei nostri candidati, ma più che altro nel fatto che, ad oggi, per presentarsi agli elettori italiani, servono centinaia di euro solo per le spese notarili. Il che, ha scoraggiato molti tra i tanti “mini partiti” che concorrevano alle politiche solo per il pregio di esserci.

Come è noto, a sfidarsi saranno le due grandi coalizioni che, da sempre, si dividono il governo dell’Italia: da un lato l’alleanza di centro-destra, la quale comprende Forza Italia (simbolo solito con l’iscrizione “Berlusconi presidente”), Lega (guidata da Salvini, occhio all’assenza del “Nord” nel nome), Fratelli d’Italia (con Giorgia Meloni presidente) e il Noi con l’Italia-UDC (con Raffaele Fitto, presente lo scudo crociato tipico dell’UDC) e dall’altro la coalizione di centro-sinistra, con il Partito Democratico (Renzi leader discusso e, allo stesso tempo, indiscusso), PiùEuropa (con Emma Bonino), Insieme (lista ulivista), Civica Popolare Lorenzin (con l’ex ministro della salute in pompa magna) e SVP (di Philipp Achammer, in rappresentanza del Sudtirol).
Tutti gli altri partiti corrono in solitaria, tra cui il Movimento 5 Stelle. Ieri Di Maio, il cui nome compare nel simbolo accanto alla scritta “Presidente”, nelle insolite vesti di presentatore e show-man stile Berlusconi, ha chiuso la tre giorni di Pescara del M5S chiamando sul palco, al grido di “Partecipa, scegli, cambia”, i candidati che hanno vinto le parlamentarie: il comandante De Falco (quello del “sali a bordo, c***o”, a Schettino), il giornalista Emilio Carelli, Elio Lannutti, Vincenzo Zoccano, non vedente e presidente del forum delle associazioni che si occupano di disabili.

Ci si attende, dunque, un ultimo mese di fuoco: i sondaggi propendono per una situazione incerta, molti italiani non sanno ancora chi votare. Prevarrà la voglia (alla quale non guasterebbe aggiungere la ragione) di “cacciare via tutti” dei pentastellati, la volontà di rifarsi un nome della sinistra renziana o il sempreverde Berlusconi e il suo centro destra? Ne vedremo delle belle, o delle brutte. Per ora, non ci è dato saperlo.

Antonello Gioia

A vent'anni guardo il mondo da un oblòg. Maturità classica, studente di Comunicazione Sociale Istituzionale alla PUSC a Roma, ma con la Puglia nel cuore. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila. Ed eccomi qui.

Related posts

*

*

Top