Primavera. La Lazio si ferma sul più bello: a Firenze biancocelesti battuti 5-2

Lazio-Fiorentina Primavera

di Valentina Pochesci

S’interrompe sul più bello la cavalcata della Lazio. Nella delicata e importante sfida contro la Fiorentina, i biancocelesti cadono 5-2 e portano a casa, purtroppo, più di un rammarico. Indubbia la qualità tecnica degli avversari (su tutti l’ottimo Castrovilli, giovane da tenere d’occhio) ma la squadra di Bonatti non è prima per caso e avrebbe potuto fare sua la partita, se non avesse peccato d’ingenuità nella gestione della gara.

La Lazio chiude sul 2-1 il primo tempo pur soffrendo maledettamente, con Folorunsho che commette una grave leggerezza lasciando i suoi in dieci dopo neanche mezz’ora di gioco: è questo l’episodio che condizionerà l’intera partita. Poco prima Mohamed era stato costretto a lasciare il campo per infortunio. Tutto lascia insomma presagire la classica giornata nera,  anche perché i padroni di casa sono in palla e vanno vicino al vantaggio per almeno tre volte. Ma se c’è da dare un merito a questa Lazio è quello di saper far fronte alle difficoltà con ammirabile coraggio. Poco dopo l’espulsione di Folorunsho, i biancocelesti trovano un vantaggio fortuito e insperato: Bezziccheri raccoglie il rilancio del portiere avversario e tenta un innocuo tiro dalla distanza: l’estremo difensore viola, ingannato da un rimbalzo, si rende protagonista di un’incredibile ingenuità e lascia che il pallone si depositi in rete. Ma la Fiorentina è viva e reagisce con una grande azione sulla sinistra di Castrovilli, che serve infine Mlakar per la rete facile facile. Il pari segna l’inizio di un momento difficilissimo per la Lazio, che subisce l’arrembaggio dei viola, bravi a pressare in modo alto e costante. La sofferenza, tuttavia, sembra accendere i ragazzi di Bonatti che, subito dopo un palo colpito dagli avversari, pescano il gol del raddoppio con capitan Rossi, perfettamente servito da N’Diaye.

La Lazio si ritrova, dunque, in un vantaggio preziosissimo e che sarebbe da difendere con le unghie e con i denti: il rischio, con l’uomo in meno, è sempre dietro l’angolo. Basterebbe un errore per spezzare il fragile equilibrio su cui posa il risultato. E l’errore arriva. Dopo dieci minuti di sostanziale calma, Spizzichino pasticcia con la palla, Gori ne approfitta e fa partire un tiro secco che non lascia scampo ad Adamonis. E’ la proverbiale doccia fredda per la Lazio, che accusa il colpo e nemmeno dieci minuti dopo subisce la rete del 3-2: bellissimo calcio d’angolo battuto da Castrovilli che pesca Mlakar, lo sloveno firma così la doppietta personale. Da questo momento in poi i biancocelesti smetteranno di essere seriamente pericolosi. Le speranze tramontano definitivamente poco dopo: calcio di rigore per la Fiorentina, dal dischetto Sottil non sbaglia. Servirebbe un’impresa a cui nemmeno gli ospiti riescono a credere, anche se Portanova e compagni sono ben lungi dal mollare e provano fino all’ultimo a far parlare l’orgoglio. Nulla di fatt0: allo scadere della partita, come se non bastasse, altro penalty assegnato ai viola e realizzato da Diakhate.

Un 5-2 pesante per i ragazzi di Bonatti e che regala tre punti d’oro alla Fiorentina, ora seconda a quattro lunghezze proprio dalle giovani aquile.

Il tabellino 

FIORENTINA-LAZIO 5-2

FIORENTINA (4-3-3): Dragowski; Mosti, Illanes, Chrzanowski, Pinto; Castrovilli, Faye (10′ st Sottil), Diakhate; Gori, Mlakar, Perez. A disp. Cerofolini, Belotti, Ferigra, Benedetti, Ranieri, Marozzi, Maganjic, Militari, Scalera All. Federico Guidi

LAZIO (4-3-3): Adamonis; Spizzichino, Miceli, Petro, Ceka; Portanova, Mohamed (20′ pt Cardoselli), Folorunsho; Bezziccheri, Rossi, N’Diaye. A disp. Alia, Spiezio, Baxevanos, Bari, Beqiri, Rezzi, Javorcic, Al-Hassan, Muzzi. All. Andrea Bonatti

Arbitro: Marco Guarnieri (sez. Empoli) Ass.: Scatragli-Pancioni

Reti: 33′ pt Bezziccheri, 37′ pt e 20′ st Mlakar, 48′ pt Rossi, 11′ st Gori, 24′ st Sottil (rig.), 46′ st Diakhate (rig.)

Note: Ammonito Sottil. Espulso Folorunsho per doppia ammonizione

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