Lazio, viaggio nel tempo: Inzaghi e Immobile sembrano Maestrelli e Chinaglia

maestrelli

Come se fosse un viaggio nel tempo. Come tornare a vivere la leggendaria Lazio del 1974. Quella che vinse uno scudetto insperato e impensabile. Quella che per molti è la Lazio più grande di sempre. Simboli di quella Lazio furono Maestrelli e Chinaglia. Legati da un rapporto forte e intenso. Il tecnico trasformava in energia positiva l’irruenza dei suoi ragazzi, il centravanti si caricava sulle spalle la squadra trascinandola in classifica a suon di gol.

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Il mito della Lazio del 1974 rivive in quella di oggi. Inzaghi è riuscito a trasformare uno spogliatoio distrutto al termine della stagione 2015-16 in un gruppo unito. Inzaghi ha grandi conoscenze tattiche, ma anche carisma e capacità di gestione. Oltre al paragone fra Inzaghi e Maestrelli, però, ora emerge quello fra Chinaglia e Immobile. Ciro già nella passata stagione aveva segnato tantissimo, in estate si è però trasformato nel leader indiscusso dello spogliatoio. Miglior marcatore (12 gol stagionali, compresa la nazionale), miglior assistman (ben 4). E i gol al Verona hanno ricordato proprio Long John: il rigore calciato forte e centrale, e il gol che ha realizzato buttando giù tutta la difesa avversaria. Come se fosse un viaggio nel tempo.

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