Lazio-Milan 0-0 (4-5 dcr), il nostro racconto

Lazio Milan

Nella semifinale di ritorno di Coppa Italia passa il Milan ai calci di rigore.

Alla Lazio non mancano impegno o voglia di vincere, solo quel pizzico di fortuna che avrebbe potuto trasformare un match a reti inviolate in una vittoria di misura su un episodio favorevole.

Ma non accade. Regna l’equilibrio incontrastato fino alla fine dei 90′, permane lo stesso equilibrio anche nei 30′ di tempo supplementare.

Nessun marcatore scrive il proprio nome sul tabellino, complici le buone prove di due tra i portieri più promettenti di tutto il panorama calcistico internazionale.

Più possesso palla e costruzione di gioco per la Lazio, occasioni più nitide ma non concretizzate per il Milan.

Alla fine lo spauracchio calci di rigore diventa realtà.

Si sa che il Milan è qui avvantaggiato, avendo negli 11 almeno 6-7 calciatori in grado di dire la propria in questo fondamentale.

Segna subito Immobile per i biancocelesti, primo errore per il Milan con Rodriguez. Brividi biancocelesti, sul dischetto si presenta Milinkovic-Savic, che purtroppo sbaglia.

Ancora Milan, ancora un errore, stavolta Montolivo. Purtroppo anche Leiva sbaglia per i biancocelesti, Bonaventura riporta la situazione in parità, 1-1 dopo 3 calci di rigore per parte.

Parolo e Borini entrambi a segno, lo stesso vale per Anderson e Bonucci. 3-3 dopo 5 calci di rigore, si va ad oltranza.

Capitan Lulic non sbaglia, ma sul dischetto va Calhanoglu che è un killer spietato a sangue freddo, è gol.

Secondo rigore ad oltranza, per la Lazio va Luiz Felipe, ma il giovane 20enne, pur coraggioso, spara alto. Nulla da recriminare, i rigori li sbaglia chi ha il coraggio di tirarli.

Per uno strano incrocio di destini, è proprio un tifoso della Lazio – ma giocatore del Milan – a buttare fuori i biancocelesti. L’ultimo rigore, quello decisivo per la vittoria, lo calcia Alessio Romagnoli.

E’ gol, Milan in finale contro la Juve, Lazio eliminata.

Applausi ai ragazzi di Inzaghi ed al Mister stesso. La Lazio non ha snobbato la competizioni, anzi la voleva fortemente, ma il Milan è squadra arcigna, un pizzico di fortuna ai rigori ha fatto il resto.

Testa ora a sabato, c’è un campionato da onorare e l’avversario è tra i più temibili, la Juventus già sconfitta due volte in questa stagione. Difficile ripetersi, ma la Lazio ci ha abituato a non dare per scontato nessun risultato…

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