Il pagellone / Diamo i voti ai ragazzi di Inzaghi

esultanza derby

di Fabio Pochesci

E dunque siamo arrivati ai titoli di coda. Un’altra stagione se ne va, e regala alla Lazio il ritorno in Europa. Un’annata sorprendente quella dei biancocelesti, capaci non solo di prestazioni eccellenti ma di aver finalmente fatto riaccendere il cuore dei tifosi. Rimarranno scolpite le vittorie nei derby, le giocate di Milinkovic, la coppia del gol Immobile-Keita, la grinta e la determinazione di capitan Biglia, e l’entusiasmo dei giovani. Una stagione che sarebbe potuta essere perfetta con la vittoria della Coppa Italia. Peccato. Mentre si programma già la Lazio che sarà, ecco i voti di fine anno dei biancocelesti, giocatore per giocatore. L’ultimo giudizio ovviamente per il condottiero e l’artefice di tutto ciò: Simone Inzaghi.

PORTIERI
Marchetti 6 Un’altra stagione a metà. Il suo campionato termina a febbraio dopo la vittoria col Pescara: 18 presenze (considerando una in Coppa). I tanti problemi fisici non lo abbandonano mai.
Strakosha 7 Si prende la porta laziale con personalità. La prima stagione tra i “grandi” è più che positiva. Thomas fa intravedere ottimi riflessi e senso della posizione, di certo non mancano gli errori, ma vista la sua giovane età e più che perdonabile. Le vittorie dei derby passano anche dai suoi guantoni: in varie occasioni su Dzeko si supera. Colleziona 21 presenze, e per sette volte mantiene la porta inviolata.
Vargic SV Dura la vita del terzo portiere. Una sola apparizione per l’oggetto misterioso dei pali. Con Marchetti infortunato, Inzaghi non ha dubbi e gli preferisce Strakosha. Per il croato l’unica partita è contro l’Inter: sui 3 gol non ha colpe evidenti. Difficile da giudicare.
DIFENSORI
Basta 7 Un’altra stagione di corsa e sudore per il serbo. Non si risparmia mai, a volte sembra abbia almeno quattro polmoni. Il gol nel derby dello scorso 30 aprile è un’autentica apoteosi per il popolo laziale: il gol della giustizia.
Bastos 7 Muscoli a volontà al servizio della squadra. Utilizzato da Inzaghi nel 3-5-2, l’angolano dimostra di essere un centrale su cui fare affidamento. Nella mente dei tifosi laziali rimarranno le prove eccellenti nei tre derby, dove è sembrato praticamente invalicabile. Un muro.
De Vrij 7.5 Faro di tutto il reparto difensivo. Nella scorsa stagione la sua assenza era pesata come un macigno, in questa, l’olandese conferma tutte le sue qualità e la sua leadership. Nel finale di stagione gli infortuni ne condizionano il rendimento.
Hoedt 6.5 Cresciuto tanto anche grazie al supporto di de Vrij. Ogni volta chiamato in causa si fa sempre trovare pronto, anche a partita in corso in momenti caldi del match. Preciso in fase di impostazione, pecca in velocità quando viene puntato. Qualche sbavatura c’è, sfortunato in occasione dell’autogol con l’Inter.
Lukaku 7 Una delle più belle sorprese. Arrivato in estate tra lo stupore generale, per la pesantezza del cognome e per la sua capigliatura, il belga diventa l’asso nella manica in occasione dei tre derby giocati. Le sue accelerate sono un incubo per i giallorossi: mossa vincente di Inzaghi. Gli infortuni lo frenano sul più bello
Patric 6.5 Tanta grinta da vendere, lo spagnolo si rivela un jolly in caso di necessità. Fa il suo senza troppe sbavature, rispetto alla scorsa stagione i miglioramenti ci sono. In varie occasioni la sfortuna gli nega la gioia del gol. Il suo entusiasmo, soprattutto sui social, lo rende un autentico uomo spogliatoio.
Radu 6 Rispetto gli scorsi anni trova meno spazio. Nelle partite cruciali Inzaghi gli preferisce l’esplosività di Lukaku. Ma la sua presenza si fa sempre sentire, sia dentro che fuori dal campo. Leader del gruppo da ormai tanti anni.
Wallace 7 La Lazio per lui spende 10 milioni in estate. Lo sciagurato episodio nel derby di novembre gli costa mesi di prese in giro dell’altra sponda, lui caparbio non molla e sfodera prestazioni esemplari nei derby successivi. Tuttavia non è sempre perfetto. In ogni caso Inzaghi ci punta molto per tutto l’anno e lui ripaga la fiducia.
CENTROCAMPISTI
Felipe Anderson 7 Quest’anno si rivela generoso e disposto al sacrificio per aiutare i compagni. Un dato evidenziato dai soli 4 gol a fronte di 12 assist. Sotto la guida di Inzaghi acquista duttilità e spesso lo si vede ripiegare in difesa. Con un pizzico di cattiveria in più sottoporta sarebbe stata una stagione ancora più soddisfacente.
Biglia 7.5 Capitano e pilastro del centrocampo. Da lui passano tutti i palloni, e nel momento più importante della stagione si prende la squadra sulle spalle. Mostruoso nel derby del 3-1, la sua miglior partita. La sua maledizione nelle finali purtroppo si manifesta ancora: contro la Juve è arrivata la settima sconfitta consecutiva nell’ultimo atto di una competizione.
Crecco 6 Arrivato all’ultimo nel mercato di gennaio per rinforzare un reparto ridotto al minimo. Per lui scampoli di partita, compreso il derby di andata. Enorme soddisfazione per il primo gol in Serie A nel 6-2 contro il Palermo.
Luis Alberto 6 Per quasi tutta la stagione rimane in ombra e praticamente mai considerato da Inzaghi. Negli ultimi due mesi ha più occasioni per mettersi in mostra, e contro il Genoa regala un pareggio insperato con un bolide dalla distanza. Vedremo se nel prossimo anno riuscirà a trovare più continuità.
Lulic 7.5 Una delle sue più belle stagioni. Senatore, trascinatore, a tratti eroico come solo lui sa essere. Non sarà sempre impeccabile ma cuore e polmoni per questa maglia non mancano mai. E poi quando incontra la Roma vede rosso: un valore aggiunto mica da poco. Avrebbe potuto fargli male ancora, invece sceglie di confezionare un assist per Keita che, per quello che rappresenta, vale forse più di un gol. La perla di un’annata signorile e generosa. In una parola, laziale.
Milinkovic 8.5 Difficile spiegare in poche righe il rendimento strepitoso del serbo. E’ Il sergente, un gigante in campo che fa sembrare piccoli tutti gli altri. Finalmente la sua consacrazione: incanta e delizia con giocate e numeri di pura classe. Un top player assoluto, decisivo nei derby di Coppa con due reti. Nuovo beniamino del popolo laziale. A Firenze si mangiano ancora le mani.
Murgia 7 Stagione da ricordare per il classe ’96. Promosso in prima squadra, il centrocampista sorprende per la sua personalità, la sua grinta e i suoi inserimenti in area. Due gol realizzati, entrambi di testa. Un buon prospetto per il futuro biancoceleste.
Parolo 7.5 Lo stakanovista del gruppo. Secondo solo ad Immobile per minuti totalizzati, ben 3260. Se non fosse per le squalifiche o gli infortuni li avrebbe giocati tutti. Un guerriero del centrocampo, corre e contrasta per due. Pesa l’infortunio rimediato a Firenze che gli compromette la finale con la Juve.
ATTACCANTI
Djordjevic 5 Finito ai margini della squadra, complice anche l’esplosione di Immobile, l’ex Nantes assaggia il campo solamente in 18 partite e per 511 minuti totali. Fischiato perennemente dalla Nord all’annuncio del suo nome, vive una stagione difficile. Trova l’unica gioia in Coppa Italia con il Genoa.
Keita 8.5 Il ragazzino è cresciuto. E non fermatelo ora. Genio e sregolatezza come tradizione richiede, per lui questo è l’anno della maturità. Esame dopo esame si scrolla di dosso l’etichetta di spaccapartite e diventa un giocatore completo, capace di fare la differenza dal primo all’ultimo minuto. Tra le tante magie, ricorderemo a lungo la tripletta in sei minuti e soprattutto la splendida doppietta al derby. Un talento purissimo che andrebbe coccolato a lungo. “Maravilla” per gli occhi.
Immobile 8.5 Primo anno in biancoceleste da incorniciare. Un vero bomber, autore di 23 gol in campionato che gli permettono di superare il suo record personale. Ciruzzo è nel cuore di tutti, ci mette un attimo a far innamorare e ad innamorarsi di Lazio. In campo non si risparmia e lotta su ogni pallone con una fame che raramente si vede. Fa impazzire l’Olimpico con i due gol nei derby. Applausi e riconoscenza.
Lombardi 6.5 Anche lui fa parte del gruppo dei ragazzi di Inzaghi. Bagna il suo esordio in Serie A con il gol all’Atalanta e quella gioia irrefrenabile sotto il settore occupato dai laziali. Il tecnico biancoceleste lo inserisce spesso a partita in corso, e l’ex Ancona totalizza 19 presenze stagionali.
Rossi 6 Aggregato per cinque volte alla prima squadra, l’attaccante esordisce in massima serie con il Crotone l’8 gennaio scorso. Tre presenze e 43 minuti raccolti: le sue prestazioni eccellenti in Primavera fanno ben sperare per il futuro.

All. Inzaghi 8.5 Riporta la Lazio in Europa, dove merita di stare. Ma è soprattutto un laziale vero che ridà a tutto il suo popolo la gioia e l’orgoglio di tifare questa squadra. Tra le più belle favole del campionato. Manca la ciliegina sulla torta della finale persa, e brucia il quinto posto finale. Ma c’è una Supercoppa e una nuova stagione da preparare.

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