Come cambia il mondo: 13 anni fa la rissa fra Di Canio e Tare. Ma oggi apprezziamo pure Igli

Di canio lazio

Il mondo cambia, e col tempo gli episodi si valutano in maniera del tutto diversa. Tredici anni fa all’Olimpico andò in scena un Lazio-Bologna molto particolare. Era il primo anno della gestione Lotito. La Lazio, povera come mai, doveva lottare con il coltello fra i denti per salvarsi. La panchina di Mimmo Caso traballava. C’era un evidente problema fra il tecnico e Paolo Di Canio, troppo spesso lasciato in panchina. La Curva Nord intonava un coro preciso: “Entra da solo, Paoletto entra da solo”. In attacco però giocavano Inzaghi e Rocchi, che segna l’1-0. Il pareggio del Bologna arriva con Tare.

Lazio, il derby dopo la sosta: come nell’anno di Di Canio…

La Lazio va ancora più in difficoltà quando viene espulso Dabo per doppia ammonizione. C’era il timore che i rossoblù ne potessero approfittare. A 18 minuti dalla fine Caso fa effettivamente entrare Di Canio al posto di Cesar. Paoletto, con la fascia di capitano nascosta in un calzino, si scatena e si conquista un rigore con uno slalom. Proprio Di Canio lo realizza e riporta la Lazio avanti nonostante l’inferiorità numerica. La tensione però è tanta e Di Canio viene espulso al novantesimo per reciproche scorrettezze proprio con Tare. I due arrivarono proprio alle mani. All’epoca ci schierammo tutti con Di Canio. Ora però, tredici anni dopo, a furia di ottimi acquisti, anche Tare ha conquistato la simpatia di molti tifosi. Quel giorno era impossibile pronosticarlo, ma il mondo cambia e col tempo gli episodi si valutano in maniera diversa…

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