Accadde Oggi articles

Orlando Rozzoni

24 aprile 1966. Bartù inventa, Rozzoni segna l’ultimo gol con la sua amata maglia

24 aprile 1966. Bartù inventa, Rozzoni segna l’ultimo gol con la sua amata maglia

Anni di vacche…medie. Non magrissime, comunque, anche se alla Lazio di Lenzini e del tecnico Mannocci manca il centravanti vero, visto che Rozzoni rientra solo nel finale di stagione e il bomber di stagione è Vito D’Amato con appena 7 reti. Una delle vittorie più belle è questa sul Cagliari dove sta per esplodere il

rovesciata gol di Casiraghi nel derby 95

23 aprile 1995. La rivincita di Zeman: Casiraghi-Signori e Mazzone finisce ko

Solo i più giovani possono non ricordare forse questo derby che Zeman vinse…naturalmente sulla panchina biancoceleste. Il primo lo aveva perso malamente, 3-0 per il “ciabattante” Mazzone, dopo aver sostenuto che la stracittadina era solo una partita da tre punti. Stavolta, con la Roma in casa, la Lazio gioca una partita accorta, sapendo di essere

zarate

22 aprile 2009. Zarate e Kolarov atterrano la Juve di Ranieri: è finale di Coppa

Tanto per cominciare a parlare di coppa e di Juve, ecco cosa accadde oggi nella semifinale di ritorno di Coppa Italia allo stadio Olimpico di Torino. Accadde che la Lazio (già sul 2-1 per la partita d’andata), bissò il risultato andando in finale contro la Sampdoria, la prima finale del periodo Lotito. La partita contro

Laudrup gol al Napoli 84

21 aprile 1984. Giordano e Laudrup “matano” il Napoli, tre rigori sbagliati in un minuto

Tra i tanti memorabili “Natali” di Roma, abbiamo scelto questo dell’84. Perché la partita fu, oltre che memorabile, decisiva per le sorti della Lazio del primo Chinaglia presidente. E spaccò le coronarie di molti per la serie di episodi di gioco, compresi tre rigori sbagliati di fila. La partita era Lazio-Napoli, giocata di sabato pasquale,

Chinaglia e Ghio

19 aprile 1970. La Lazio sorpassa la Roma al fotofinish e Chinaglia sogna il Messico

Giorgio Chinaglia uscì dal campo in mutande, ma prima provarono invano a calcargli sulla testa un sombrero (che finì a Giampiero Ghio, anche lui tra i papabili azzurri…) Già, siamo nel 1970, vigilia dei Mondiali messicani. E questa è l’ultima partita casalinga per la Lazio in campionato: festa grande perché il pubblico è soddisfatto di

Arezzo 88

17 aprile 1988. Fascetti vola verso la serie A grazie a un gol del “bomber” Savino

A nove partite dalla fine, Eugenio Fascetti parla finalmente di serie A. Ci siamo, il momento topico è arrivato, perché in serie B non ci sono partite facili e anche questo testacoda di Arezzo in partenza metteva apprensione. Anche perché nelle fila toscane c’erano giocatori dal cuore decisamente biancoceleste, che intendevano non sfigurare: il portiere

Inter 1950

16 aprile 1950. La Lazio nell’aristocrazia, battuta l’Inter con un super Flamini

Siamo nel dopo-GrandeTorino. La tragedia di Superga è ancora fresca e la Lazio è una delle squadre emergenti del campionato. Allo Stadio Nazionale arriva l’Inter di Cappelli con l’ex giallorosso Amadei centravanti: un match molto sentito anche perché le due squadre si classificheranno a ridosso in classifica, terzi i nerazzurri, quarti i biancocelesti. Vince la

Boksic gol alla Fiorentina

15 aprile 2000. Il pari di Firenze (con rigore sbagliato) sembra un addio allo scudetto…

Sembrava finita, quel 15 aprile di 17 anni fa. Gettato via un’altra volta il sogno scudetto. E un’altra volta per colpa della Fiorentina, che stavolta fermò la squadra di Eriksson su un rocambolesco 3-3. Mentre la Juventus vinceva a San Siro con l’Inter e ritornava cinque punti avanti a quattro turni dalla fine. Sapete tutti

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