21 aprile 1984. Giordano e Laudrup “matano” il Napoli, tre rigori sbagliati in un minuto

Laudrup gol al Napoli 84

Tra i tanti memorabili “Natali” di Roma, abbiamo scelto questo dell’84. Perché la partita fu, oltre che memorabile, decisiva per le sorti della Lazio del primo Chinaglia presidente. E spaccò le coronarie di molti per la serie di episodi di gioco, compresi tre rigori sbagliati di fila. La partita era Lazio-Napoli, giocata di sabato pasquale, naturalmente di pomeriggio sotto un sole già estivo. Finì 3-2 per i biancocelesti, invischiati nella lotta retrocessione a quattro giornate dalla fine. Ma è la sequenza che va raccontata: al primo minuto Lazio in vantaggio con Giordano, pescato libero al centro da una palombella di Laudrup. Molti si persero quel gol perché fuori, agli ingressi, la bolgia era infernale per la ressa di tifosi, Olimpico straripante.  Mani di Celestini in area: rigore. Calcia Giordano, Castellini respinge, Giordano segna, Agnolin annulla per troppa gente in area. Ritorna Giordano, Castellini ri-para, Agnolin fa ri-ripetere, ancora troppa folla in area. Giordano rinuncia, tira D’Amico: fuori. Incredibile. Ma la Lazio raddoppia, dopo belle parate di Orsi e sprechi partenopei, sempre sull’asse Giordano-Laudrup, con Michelino che capitalizza il rapido contropiede. Il Napoli non ci sta, come sempre, e accorcia con Dal Fiume (finta su Podavini e perfetto diagonale) prima del riposo. Ansia che sale: De Rosa e Pellegrini sprecano opportunità, non Michelino ancora messo in moto da Giordano. Sembra fatta ma manca ancora mezz’ora. Infatti Marini respinge sulla linea una punizione di Ferrario, entra Celestini e accorcia da un passo. Da lì in avanti Napoli all’arrembaggio e recupero da record mondiale concesso da Agnolin. La squadra di Carosi resisterà fino allo scadere ma il mal di cuore sarà generale tra gli encomiabili tifosi biancocelesti.

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